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Strumenti di Marketing: Quale criterio utilizzare per renderli davvero efficaci?

“Campagne, spot pubblicitari, video aziendali, blog post, social advertising, guide digitali, infografiche, cataloghi e brochure possono supportare le vendite, ma devono rispondere a una precisa domanda”

Se stai pensando che arrivato il momento di investire in nuovi mezzi di comunicazione per veicolare ancora di più il brand aziendale e quello dei tuoi prodotti, questo è il post che fa per te!

 

Per ideare nuovi strumenti di marketing (online e offline) che possono far decollare le vendite, occorre individuare prima il criterio da utilizzare per renderli davvero efficaci.

 

Cerco di spiegarmi meglio…

 

Campagne, spot pubblicitari, video pillole, blog post, social advertising, guide digitali, infografiche, cataloghi o brochure? Qualsiasi strumento sceglierai, prima dovrai individuare il principio guida che ti consentirà di realizzarlo con il preciso obiettivo di attrarre l’interesse del pubblico a cui destinato.

 

Nel marketing mix questi strumenti rientrano nella cosiddetta “promotion”.

 

La promozione è l’insieme di attività volte a pubblicizzare e far conoscere al mercato un’azienda e/o i suoi prodotti o servizi.

 

In questo post non affronterò le problematiche tecniche che riguardano la realizzazione di un cartellone pubblicitario, né in quale formato deve essere stampato un depliant di vendita.

 

Per questo ci sono agenzie di comunicazione specializzate, a cui rivolgersi.

 

Desidero, invece, focalizzarmi sulla strategia da valutare, prima di pubblicare online o stampare materiali di marketing per renderli davvero efficaci.

 

Molto spesso noto strumenti (online o offline) realizzati con estrema cura grafica e con la giusta dose di creatività.

 

D’altronde anche l’occhio vuole la sua parte e nell’era della comunicazione globale e integrata sarebbe impossibile non considerare anche questi aspetti.

 

Dove nasce allora il problema?

 

Perché l’attenzione delle persone, anche quando viene catturata per pochi attimi, molto spesso si dissolve velocemente?

 

Non mi riferisco solo al noto studio di Microsoft: la soglia di attenzione delle persone è diminuita dai 12 secondi del 2000 agli attuali 8 secondi…

 

Catturare l’attenzione del pubblico diventa sempre più difficile, in quanto abbiamo una soglia di attenzione inferiore a quella di un pesce rosso (che risulta essere di ben 9 secondi!). 

 

I motivi non sono da ricercare nella mancanza di emozioni, che spesso suscitano gli spot in tv o i video che si trovano su Youtube o quelli che circolano su Facebook.

 

Se hai investito budget importanti e non hai ottenuto i risultati desiderati, esiste forse un’altra spiegazione.

 

Qualunque sia il mezzo o il media che intendi usare, sappi che parliamo veramente di marketing, quando ciò che comunichiamo all’esterno contiene una risposta alla seguente domanda:

 

“Perché il cliente dovrebbe scegliere di comprare i tuoi serramenti e gli annessi servizi, rispetto a tutte le alternative possibili sul mercato, compreso il non fare nulla?”

 

Catturare l’attenzione del pubblico è una cosa, suscitare un reale interesse nei confronti di un certo target è un altro lavoro, che parte da questa fondamentale domanda, a cui occorre dare una chiara e precisa risposta.

 

Immagina di presentarti ad una festa di compleanno in cui non conosci nessuno, a parte il festeggiato. Per “rompere il ghiaccio”, ti dirigi verso un gruppetto di persone mai viste prima. Cominci a parlare e ti rivolgi a loro come amici di lunga data. Le persone ti guardano con diffidenza e si allontano non appena giri lo sguardo.

 

Ecco, il tuo marketing deve tenere conto che i potenziali clienti possano trovarsi a diversi livelli di consapevolezza, magari non ti conoscono ancora e non sanno nulla dei tuoi prodotti o servizi e soprattutto dell’idea differenziante che ti contraddistingue sul mercato.

 

Partiamo sempre dal presupposto che l’obiettivo del marketing è spiegare al cliente target, perché deve acquistare da te, piuttosto che da qualsiasi altro concorrente.

 

Qualsiasi strumento di marketing dovrebbe essere ideato seguendo questo principio.

 

Ogni agenzia pubblicitaria (o di comunicazione) o qualsiasi azienda che desidera realizzare degli strumenti di marketing, dovrebbe iniziare da questo “assioma”.

 

Immagina quanto tempo, soldi, sforzi e soprattutto quante delusioni si potrebbero risparmiare.

 

Certo per seguire questa direzione, bisognerebbe prima aver fatto un’analisi approfondita del mercato, aver valutato i punti di forza e di debolezza della concorrenza, identificato il preciso target con cui interagire e soprattutto aver trovato il giusto modo di differenziarsi.

 

Senza un’analisi del posizionamento della propria azienda e degli altri competitors, è molto difficile sperare di raggiungere gli obiettivi desiderati.

 

E’ come partecipare ad una gara, in cui sai già che non avrai alcuna possibilità di vincere.

 

Così come fanno tutte quelle aziende che competono con il solito ritornello che cantano tutti: “buon rapporto qualità-prezzo, ottimo servizio, cortesia, ecc…”

 

Penso che questo concetto sia stato sviscerato in tutte le forme possibili!

 

Eppure continuo a vedere online e offline, i soliti svarioni…

 

Il problema forse è a monte.

 

Sono ancora tanti gli operatori che cercano di usare i principi di marketing in maniera più teorica che pratica. Gli strumenti realizzati spesso riflettono una mancanza di strategia o di metodo.

 

Il marketing non è una disciplina che deve essere studiata, come la storia o la letteratura, in maniera teorica o mnemonica.

 

Il marketing è più un laboratorio di chimica, ma non quella nozionistica di base, piuttosto una chimica sperimentale.

 

Pertanto: per avere una formula di successo, anche avendo tutti i singoli elementi chimici che la compongono, non si può sapere a priori che reazione avranno (in un dato ambiente e in una certa circostanza), se prima non si effettuano una serie di test, prove, errori e miglioramenti che produrranno risultati positivi.

 

Thomas Edison prima di arrivare a costruire una lampadina ad incandescenza che funzionasse efficacemente, fece centinaia e centinaia di esperimenti.

 

 

Ora tu realizzi e vendi serramenti e non sei certo uno scienziato che lavora tutti i giorni per scoprire l’invenzione del secolo!

 

Ciò premesso, qualche prova nella costruzione dei tuoi prodotti l’avrai fatta, prima di ottimizzare tutto il processo, immettendo sul mercato dei buoni serramenti. Giusto?

 

Ecco: il marketing è una disciplina che funziona allo stesso modo. Non è fatto di verità da scoprire e non è neppure una religione in cui bisogna credere. Il marketing va testato!

 

Una volta costruite le basi, bisogna semplicemente tenere ciò che funziona e scartare ciò che non funziona. E questo vale ovviamente anche per gli strumenti!

 

Io credo in quello che funziona, non nelle teorie fini a sé stesse. Ho un approccio estremamente pragmatico. Se domani cominciasse a funzionare “altro”, cercherei di capirlo e se fosse davvero così efficace…avanti un “altro”….Nessun problema!

 

I risultati devono guidare il giudizio di qualsiasi imprenditore. Solo dopo aver messo alla prova gli strumenti operativi realizzati, aver fatto le dovute correzioni e, infine, trovato gli equilibri del caso, si può dire che il marketing di un’azienda funziona!

 

I mezzi vengono scelti solo dopo aver deciso le mete che si desiderano raggiungere.

 

Semmai è da capire che tipologia di obiettivi un’azienda si pone e di quanto tempo, risorse e budget dispone per realizzarli.

 

Le aspettative, in alcuni casi, potrebbero depistare…

 

Non si può certo pensare di ottenere buoni risultati nel giro di pochi mesi, investendo poco o niente nel marketing e non avendo mai fatto nulla in passato per far crescere il proprio brand.

 

Non basta certo una brochure per rilanciare le vendite, così come non è sufficiente fare il restyling di un sito aziendale.

 

Il problema non sono tanto gli strumenti, ma l’uso consapevole che se ne fa in relazione ad una chiara e definita strategia da seguire e ad un piano di marketing operativo da realizzare.

 

La somma di tutti questi elementi, farà la differenza nel raggiungimento degli obiettivi!

 

 

 

Se pensi che le strategie di marketing possano essere interessanti per la tua attività, ti invito ad approfondirle visitando il mio Blog: vendereinfissi.it 

 

 Alessandro Guaglione

Consulente di Marketing – Blogger e fondatore di vendereinfissi.it

 

“Aiuto Serramentisti, Aziende e Rivenditori a distinguersi dalla concorrenza, sviluppando strategie di marketing differenzianti capaci di accelerare le vendite”

 

 

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