Top

Strategia Serramenti: cosa fare durante la crisi?

“Esiste un Piano B?”

Gli ultimi giorni ci hanno fatto capire una cosa importante: qualsiasi strategia elaborata per raggiungere gli obiettivi nel 2020, va ripensata.

 

Non voglio certo essere pessimista, ma pensi anche tu che l’emergenza “coronavirus” sarà difficile che possa rientrare nel giro di qualche settimana, vero?

 

Nessuno può saperlo con certezza! C’è chi ipotizza almeno un paio di mesi.

 

Cosa facciamo, nel frattempo, oltre che restare “confinati” in casa?

 

Quando le cose vanno bene, ciascuno di noi ha un programma di lavoro da seguire per raggiungere i volumi di vendita necessari per mandare avanti l’attività.

 

In attesa che il Governo vari gli opportuni provvedimenti non solo sul fronte sanitario, ma anche sull’emergenza economico-finanziaria, sono tanti gli imprenditori del nostro settore preoccupati da uno scenario che non promette nulla di buono.

 

Certo la salute è la cosa più importante! E aggiungo: massima solidarietà e stima a medici, infermieri, operatori sanitari, protezione civile e forze dell’ordine che stando combattendo per arginare i contagi e salvare vite umane. 

 

Mi sembrava doveroso fare questa premessa e sono stato tra i primi a sostenere l’hashtag #iorestoacasa. 

 

Nel frattempo, però, molti imprenditori mi segnalano che le fatture dei fornitori incalzano, gli stipendi dei dipendenti sono in scadenza, l’affitto dello show-room o le rate del mutuo dell’azienda sono alle porte e non sanno come fare.

 

In più arrivano notizie preoccupanti anche sul fronte vendite e gestione ordini.

 

Ti sarai accorto che per la paura di essere contagiati, sono pochi i clienti che fanno entrare qualcuno in casa per installare porte e finestre?

 

Tutti o quasi chiedono di rinviare i montaggi in un periodo in cui il virus sarà solo un lontano ricordo.

 

A questa grave situazione (incassi che non maturano) si dovrà fronteggiare il problema della propensione all’acquisto dei serramenti, che in periodi come questi, si può dire molto limitata o nulla. 

 

Insomma: l’orizzonte si profila minaccioso e porte, finestre e persiane non sono certo generi di prima necessità!

 

Sai questo cosa vuol dire?

 

Che se costruisci o vendi serramenti, purtroppo non avrai una fila di persone davanti al negozio o in azienda, desiderosa di acquistarli, chissà per quanto tempo.

 

Le persone, quando sono spaventate, non comprano beni durevoli o quelli che possono fare a meno.

 

E dunque cosa si fa? Esiste un Piano B?

 

Non starai pensando di cambiare mestiere, vero?

 

Passati i primi giorni di nervosismo, in cui ti confesso che anch’io non ho fatto salti di gioia nel restare a casa, l’unica soluzione possibile per trovare una parvenza di equilibro è stata quella di abbracciare la filosofia zen!

 

“Il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è!” (Buddha)

 

Non ti sto suggerendo di diventare un monaco buddista!  Sto solo dicendo che nessuno poteva prevedeva una situazione del genere.

 

Un virus letale che si diffonde per via aerea su tutto il pianeta, terrorizzando la popolazione mondiale? Fino a qualche tempo fa, questa visione era riservata ai film sul bioterrorismo.

 

La realtà, al contrario, ha superato qualsiasi pellicola di fantascienza.

 

Nessun Paese, Governo, azienda, serramentista, consulente o persona era preparata ad uno scenario “apocalittico” del genere.

 

Premesso che la razza umana è sopravvissuta a due guerre mondiali e a catastrofi peggiori, tutti sappiamo che gli effetti di questa pandemia non saranno solo di natura sanitaria.

 

Il tracollo di borse e mercati è già dietro l’angolo, il sistema economico subirà degli inevitabili contraccolpi. 

 

Sono tante le aziende preoccupate che non sanno come fronteggiare l’emergenza economica che è alle porte.

 

Non discuterò delle misure che le autorità dovrebbero varare per contrastare gli effetti economici-finanziari. Più saranno efficaci, minori saranno le ricadute per il nostro settore e per tutti gli altri.

 

Mi sono giunte notizie, avvalorate dai messaggi che leggo su Facebook, che molte imprese e show-room preferiscono chiudere, mentre altre aziende si stanno organizzando per far lavorare da casa i loro dipendenti.

 

Certo lo smart working per un piccolo serramentista o un rivenditore è relativo.

 

Detto questo, nel frattempo dovremmo solo guardare passivamente l’evoluzione della crisi?

 

Quale strategia si può adottare?

 

Attenzione! Non ti sto suggerendo di valutare qualche ricetta di marketing “usa e getta” adatta all’occasione.

 

Sai bene che, in situazione del genere, per quanto un imprenditore possa essere bravo, non può certo fare “miracoli”, soprattutto se l’azienda non incasserà più – a stretto giro – le sue fatture e soprattutto se non potrà chiudere nuovi contratti per un certo periodo di tempo. 

 

Il sistema si fermerà! E’ inevitabile che tutti ne risentiremo sotto questo aspetto.

 

La domanda da fare è: per quanto tempo? Nessuno lo sa con certezza, ovviamente: né virologi, né scienziati e nemmeno il Governo. 

 

Al momento fare stime credo che sia come giocare i numeri al lotto.

 

In Cina dopo 2  mesi di isolamento ferreo, in cui è intervenuto l’esercito, sembra che il fenomeno sia rientrato.

 

Questa converrai che è un’ottima notizia! Vuole dire che, se tutti ci aiutiamo, possiamo farcela! 

 

Gli hastag #iorestoacasa hanno riempito tutti i feed dei canali social.

 

“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario” (Albert Einstein)

 

L’UNICA STRATEGIA SENSATA DA ATTUARE

 

Quello che ti suggerisco è di valutare come sfruttare il tempo che non potrai dedicare attivamente a gran parte della tua attività durante l’emergenza sanitaria.

 

Certo più di qualche giornata la passerai a parlare con il commercialista, il consulente del lavoro, il direttore di banca, la forza vendita, ecc.

 

E poi? Se lavori per un’azienda di grandi dimensioni, qualcosa da fare c’è sempre: telefonate, e-mail, gestione del personale, gestione clienti, dei social, ecc.

 

Sai però anche tu che, prima o poi, dovrai “inventarti qualcosa”.

 

Perché non trasformare questo limite in un’opportunità?

 

Ti suggerisco di sfruttare il tempo concesso per capire lo scopo della tua attività.

 

Ok tutti dobbiamo mangiare, ma lavoriamo solo per questo? Non credo…

 

Qual è la vision della tua azienda?

 

E’ nei momenti di difficoltà che si possono scoprire i valori che ti hanno portato a fare delle scelte.

 

Avere un periodo per ripensare alle cose importanti è un lusso, che fino a ieri, pochi imprenditori potevano permettersi.

 

Presi dalla routine quotidiana, rincorrendo un tempo che non è mai sufficiente, spesso si trascurano idee o si abbozzano progetti che non vedranno mai la luce.

 

A cosa mi riferisco?

 

Magari al potenziamento del brand aziendale o personale!

 

Oppure potrebbe essere la strategia di marketing che non hai ideato con il giusto focus, il sito web che è troppo statico, le landing page che avevi sempre desiderato di fare, la guida all’acquisto dei serramenti che avevi iniziato a scrivere, il nuovo canale social a cui volevi iscriverti, ecc.

 

 

Potrebbero essere decine e decine le cose che volevi fare e che non hai fatto per mancanza di tempo.

 

Ora hai finalmente l’opportunità di lavorarci su. Non hai più scuse! Sei un imprenditore e sai che, prima o dopo, usciremo dalla crisi.

 

E’ una questione di mindset.

 

E poi è nelle situazioni difficili che viene fuori il carattere delle persone.

 

Ok! Non sei ancora convinto e vedo dall’altra parte del monitor, qualche dubbio che affiora e ti fa grattare la fronte.

 

Permettimi allora di farti una domanda: “Qual è la cosa più preziosa al mondo, che una volta passata non ritornerà mai più?”

 

Se rispondi la giovinezza, ti dico: “fuochino”.

 

E’ il tempo! Sfruttiamolo a dovere per sviluppare o terminare quei progetti che desideravamo realizzare.

 

Pensaci: cosa puoi fare in questo periodo, in cui ne hai di più?

 

Certo passarlo in famiglia è già un bel mondo di consumarlo nella maniera giusta.

 

Sono sicuro, però, che puoi dedicarne anche una parte a te stesso o alla tua attività.

 

Puoi leggere un libro, fare un corso di formazione online, progettare il blog aziendale, pianificare la tua presenza sui social, scrivere i contenuti per i tuoi strumenti di marketing, ecc.

 

Vedi non è mai un problema di lavoro. C’è sempre qualcosa da fare per migliorarsi e potenziare la propria azienda o attività!

 

Nel farlo focalizza la giusta strategia.

 

Ora hai tutto il tempo che desideri. Sta a te decidere come impiegarlo nella maniera più saggia.

 

 

Se pensi che le strategie di marketing possano essere interessanti per la tua attività, ti invito ad approfondirle visitando il mio Blog: vendereinfissi.it 

 

 Alessandro Guaglione

Consulente di Marketing – Blogger e fondatore di vendereinfissi.it

 

“Aiuto Serramentisti, Aziende e Rivenditori a distinguersi dalla concorrenza, sviluppando strategie di marketing capaci di rendere unico il tuo brand aziendale o personale.

 

    DESIDERI CONTATTARMI?

 

 

 

Nessun Commento

Posta un Commento