Top

Marcatura CE Serramenti: controlli, sanzioni e denunce dei committenti!

“Scopri come uscire dal labirinto delle certificazioni, differenziandoti dalla concorrenza!”

 

Qualsiasi prodotto, prima di essere immesso nel mercato europeo, deve essere marcato CE.

 

Cosa c’è di più “scontato” della marcatura CE! Eppure…

 

Si tratta infatti di un obbligo di legge ed i serramenti (finestre, persiane, grate, frangisole, scuri, avvolgibili, zanzariere e altri complementi) non fanno certo eccezione!

 

Ma cos’é la marcatura CE e perché solo una parte dei serramentisti è in regola con la documentazione da consegnare al committente finale?

 

La marcatura CE indica che il prodotto è conforme a tutte le disposizioni comunitarie che prevedono il suo utilizzo: dalla progettazione alla fabbricazione, dall’immissione sul mercato alla messa in servizio del prodotto.

 

 

Il famoso simbolo CE indica quindi che il serramento è conforme ai requisiti essenziali previsti dalle direttive in materie di sicurezza e salubrità a tutela del consumatore.

 

Purtroppo nel nostro settore, ancora molti serramentisti sono ancora convinti che la marcatura CE può essere rilasciata dal loro fornitore di materiali.

 

Falso! La marcatura CE deve essere sviluppata dal produttore del serramento.

 

Ogni serramentista infatti deve redigere il Manuale di Controllo di Produzione in Fabbrica (o F.P.C.): ovvero un sistema con cui attesta e garantisce l’omogeneità della produzione ed il mantenimento nel tempo delle caratteristiche prestazionali coincidenti con i risultati delle prove ITT.

 

La documentazione sulla marcatura CE deve essere poi conservata dal produttore per almeno 10 anni.

 

Fin qui tutto sembra filare liscio…

 

Ed allora perché tanti operatori non la rilasciano ai committenti finali dopo aver installato gli infissi?

 

Spesso sento dire che pochi privati la richiedono.

 

Ma questa documentazione è obbligatoria e va rilasciata per legge al momento della consegna della fattura.

 

Sai cosa rischia il serramentista che viola i principi generali e le disposizioni relative alla Marcatura CE in relazione alla Legge n. 106/2017?

 

Rischia 4 cose:

 

1.DI NON ESSERE PAGATO DAL CLIENTE

 

In merito sono uscite due sentenze dei Tribunali di Monza e di Trento, che hanno condannato due produttori che avevano denunciato singolarmente i loro clienti per non aver pagato le fatture. In sintesi i giudici hanno dato ragione ai committenti finali che eccepivano l’assenza di marcatura CE.

 

I tribunali hanno emesso i loro verdetti qualificando la fattispecie in esame come “una vendita al posto di un’altra”, che si configura in giurisprudenza quando il bene consegnato è del tutto difforme rispetto a quello stabilito in contratto, ma anche quando ne risulti compromessa la destinazione d’uso a cui è rivolto. Segue: risoluzione contrattuale per grave inadempimento (art. 1495 c.c.) e richiesta di risarcimento di tutti i danni.

 

Sai questo cosa vuol dire?

 

Che dall’entrata in vigore della Legge n. 106 (il 9 Agosto 2017) qualsiasi privato o committente potrebbe farsi installare comodamente le finestre e le persiane di casa e NON pagarle, in mancanza di un’adeguata documentazione della marcatura CE!

 

E’ inutile dire che qualcuno potrebbe anche approfittare di questa situazione…

 

2.UNA DENUNCIA ALLE AUTORITA’ COMPETENTI

 

Immagina la scena: un serramentista ha appena finito di posare le finestre, magari anche con un sistema di posa qualificata!

 

Ha fatto tutto quello che prevedeva il suo contratto e ha ricevuto anche i complimenti della signora Maria per il suo lavoro.

 

Poi al momento del pagamento, gli viene chiesto di fornire la certificazione della marcatura CE.

 

I quattro fogli del cascading del fornitore dei profili allegati alla fattura consegnata, fanno imbufalire il privato che, tramite il suo avvocato, chiede la disinstallazione dei serramenti non conformi e un congruo risarcimento danni.

 

Per intenderci “congruo” significa che qualcuno potrebbe farsi molto male.

 

3.UN CONTROLLO DELLA GUARDIA DI FINANZA! 

 

Non fa mai piacere questo tipo di visite.

 

Ancora meno se accertano la mancanza o la carenza della documentazione CE rispetto ad infissi che sono stati immessi sul mercato.

 

Il produttore rischia sanzioni amministrative fino a €. 24.000,00.

 

Se poi gli infissi sono destinati ad uso strutturale (tipo una facciata continua) o ad uso antincendio (come una scala), il medesimo fatto sarà punito con un’ammenda fino a €. 50.000,00 e l’arresto fino a 6 mesi!

 

4.UNA DENUNCIA DA PARTE DEL DIRETTORE DEI LAVORI (E NON SOLO…)

 

Come se non bastasse il Legislatore, ha pensato bene di estendere la medesime sanzioni riservate al produttore (vedi punto 3) al Direttore dei Lavori, al Rivenditore, al Collaudatore, al Progettista e all’Installatore che accettano in cantiere serramenti privi di marchio CE.

 

In buona sostanza tutta la filiera del serramento è investita da questa responsabilità.

 

Il grosso del problema è che, ancora oggi, pochi operatori del settore conoscono la legge n. 106/2017 e, ogni giorno, rischiano tutto questo.

 

Ora ci sono altre due importanti informazioni: una positiva e l’altra meno.

 

Da quale iniziamo?

 

Ok visto che ci siamo dilungati su controlli, denunce e sanzioni, direi da quella positiva.

 

Se marchi CE la tua produzione, non hai nulla da temere! 😀

 

E se ti dicessi che il 70% circa dei serramentisti NON fornisce adeguata documentazione al cliente dopo aver posato gli infissi?

 

Certo queste sono solo delle stime di un apposito sondaggio svolto in rete nel 2018 da parte di Unicedil: “l’Associazione Italiana delle Imprese del Settore Serramenti e Carpenterie Metalliche e presentato in appositi Convegni.

 

Penso siano dei dati piuttosto significativi sui quali riflettere.

 

Se la maggioranza non è in regola, quel serramentista onesto che fornisce ai clienti quanto prescritto dalla legge, godrà di un enorme vantaggio competitivo.

 

“Il cliente merita di ricevere sempre ed esattamente ciò che gli abbiamo promesso”

Philip B. Crosby

 

 

TRASFORMA UN OBBLIGO IN UN’OPPORTUNITA’!

 

 

La marcatura CE dei serramenti diventa pertanto un fattore differenziante nei confronti di quelle imprese che attuano una concorrenza sleale e alimentano una “cattiva economia”.

 

 

 

Durante una trattativa commerciale, qualsiasi potenziale cliente andrebbe sempre informato di questa differenza sostanziale, che ovviamente poi si riflette anche sul prezzo di un serramento.

 

Qualsiasi infisso deve essere obbligatoriamente marcato CE. A maggior ragione una finestra o una persiana di qualità.

 

Se stai pensando che tutti i venditori affermano sempre che i loro prodotti sono conformi alla legge, ti invito a riflettere.

 

Ci sono alcune associazioni di consumatori, come ad esempio Adiconsum che, assieme ad associazioni di imprese, hanno costituito uno speciale sportello di sicurezza per i serramenti.

 

 

 

In buona sostanza: qualsiasi consumatore può far presente l’eventuale fornitura di infissi “non regolari” che può essere soggetta a verifiche ispettive da parte delle autorità di controllo, che le associazioni si impegnano a coinvolgere, sollecitandone l’intervento.

 

Se questo non bastasse dal 2018 è operativo il S.I.A.C. (Il sistema informativo anti-contraffazione della G.D.F.):  ovvero una piattaforma online con la quale è possibile segnalare prodotti contraffatti o privi di marchio CE.

 

La digitalizzazione e l’uso della rete hanno modificato i criteri di ricerca dei consumatori, che ormai hanno accesso a qualsiasi informazione da un semplice smartphone.

 

Ovviamente tutte queste considerazioni non valgono solo per i produttori di serramenti (di qualsiasi dimensione), ma anche per i rivenditori di infissi che devono controllare che tutti i requisiti sulla marcatura CE dei prodotti che commercializzano siano conformi alla legge.

 

Anche qui non darei per “scontato” che qualsiasi produttore di serramenti consegni di default tutta la necessaria documentazione al proprio distributore, che a sua volta, deve girarla all’utente finale.

 

Il rivenditore in tali casi rischia le stesse sanzioni del produttore.

 

Lo so cosa stai pensando! Sul mercato ci sono serramentisti che operano ai limiti della legalità.

 

E’ una scelta di campo che qualsiasi operatore deve fare.

 

La marcatura CE è il principale obbligo normativo di un serramentista. Senza di essa nessun infisso può essere immesso sul mercato.

 

Al di là di qualsiasi altra considerazione, è qualcosa che qualifica il serramentista in quanto tale.

 

Un camionista guiderebbe senza la patente?

 

Rischiare l’immagine della propria attività non è mai la scelta vincente!

 

Il gioco vale davvero la candela?

 

 

Se pensi che le strategie di marketing possano essere interessanti per la tua attività, ti invito ad approfondirle visitando il mio Blog: vendereinfissi.it oppure puoi contattarmi (cliccando qui!)

 Alessandro Guaglione

Marketing Sales Consultant – Blogger e fondatore: vendereinfissi.it

“Aiuto Aziende e Serramentisti, Rivenditori e Show-room a sviluppare strategie di marketing differenzianti per uscire dalla guerra dei prezzi e far decollare le vendite di infissi” 

Nessun Commento

Posta un Commento