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Come diventare un serramentista di successo

Come diventare un serramentista di successo?

“Usando il metodo S.M.A.R.T. puoi validare i tuoi obiettivi!”

Come diventare un buon serramentista e raggiungere gli obiettivi desiderati?

 

Indipendentemente se hai aperto da poco un’azienda che produce infissi o hai recentemente inaugurato il tuo showroom di porte e finestre, la speranza è sempre quella di ottenere positivi risultati.

 

Per quegli imprenditori che, invece, hanno già maturato esperienze significative nel nostro settore, la lettura di questo post potrebbe essere la conferma che la strada che si sta percorrendo sia quella giusta!

 

 

Da dove partire per diventare dei “bravi” serramentisti?

 

Questa è una domanda importante, che ho rivolto a tanti imprenditori del nostro settore. 

 

Ascoltando le loro storie mi sono chiesto più volte se esistessero degli elementi  comuni per tutti, capaci di favorire il successo aziendale. 

 

Occhio! Non mi riferisco ai risultati che molti hanno ottenuto negli anni d’oro, in cui le vendite andavano bene per tutti.

 

Parlo degli anni successivi alla crisi del settore edilizia, in cui il mercato ha registrato una contrazione importante in termini di volumi, fatturati e profitti.  

 

Le risposte sono state ovviamente le più disparate: da chi ha avuto la fortuna di ereditare un’azienda di famiglia ritrovandosi già su un treno in corsa, a chi ha dovuto faticare non poco per emergere e ottenere risultati positivi.

 

Nella maggioranza dei casi molti imprenditori hanno dovuto affrontare non pochi ostacoli.

 

Se qualcuno si è identificato, sa a cosa mi riferisco.

 

Ho lavorato, fianco a fianco, con diversi imprenditori del settore negli ultimi 15 anni… Credimi quando ti dico che ho visto davvero tante situazioni non semplici da gestire.

 

C’è una cosa però che accomuna tutti gli imprenditori di successo:  quella di guardare nella giusta direzione. 

 

Gli sforzi e il coraggio non sono abbastanza, senza uno scopo ben preciso e una direzione da seguire – John F. Kennedy

 

Non importa se sei un serramentista esperto o se hai aperto da pochi mesi la tua azienda, se NON hai chiari gli obiettivi che intendi realizzare, sarà molto difficile raggiungerli. 

 

Affinché il tuo pubblico possa pertanto affidarti dei progetti, devi avere le idee chiare su quello che desideri realizzare.  

 

Il tuo obiettivo non è solo quello di scrivere “serramentista” sul bigliettino da visita, giusto?

 

Nossignore: tu vuoi più di questo. Le mete da raggiungere solo ben altre!

 

 

Gli obiettivi a cui miri: il primo passo verso il successo

 

obiettivi

 

Ecco, veniamo al punto: quali sono i traguardi a cui aspiri?

 

Desideri diventare il punto di riferimento nella tua provincia?

 

Vorresti acquisire nuove quote di mercato all’interno della tua Regione?

 

Ti senti pronto a fare il grande salto e vorresti lanciare la tua nuova collezione di finestre a livello nazionale?  

 

Partire senza sapere, fin dall’inizio, dove si vuole arrivare, non ti aiuterà a diventare un serramentista migliore. Anzi è molto probabile che tu possa restare ai nastri di partenza o poco più in là.

 

Prima di svolgere qualsiasi attività, è pertanto indispensabile valutare attentamente gli obiettivi della tua impresa.

 

Esiste poi un metodo per verificare se le mete desiderate sono quelle giuste?

 

Si! Tra un attimo lo scopriremo assieme…

 

Se desideri diventare un serramentista di successo e vuoi capire se i tuoi obiettivi sono validi, ti suggerisco il metodo SMART dell’economista ed esperto di gestione aziendale Peter Drucker.

 

 

Il sistema S.M.A.R.T. per valutare i tuoi obiettivi

 

Questo metodo è composto da 5 criteri da soddisfare.

 

S.M.A.R.T. è un acronimo e prevede che ogni obiettivo deve essere:

 

  • Specific (Specifico)
  • Measurable (Misurabile)
  • Archievable (Raggiungibile)
  • Realistic (Realistico)
  • Time-Based (Temporizzabile)  

 

Per pianificare un processo di lavoro “smart” (intelligente) con questa metodologia, dovrai pertanto rispondere a queste 5 domande.

 

Se il tuo obiettivo non soddisfa anche uno solo dei requisiti richiesti, dovrai rivederlo o modificarlo.

 

Interessante vero? Ecco le 5 domande:

 

1) Il tuo obiettivo è specifico?

 

Ogni scopo deve essere ben definito ed espresso in maniera chiara, senza lasciare spazio a possibilità di interpretazioni o ambiguità. 

 

Per identificarlo dovrai prima capire il motivo per il quale lo desideri raggiungere.

 

Un serramentista potrebbe ad esempio avere l’obiettivo primario di diventare un punto di riferimento per una nicchia di clienti particolarmente sensibile alla sicurezza.

 

In zona furti e rapine sono aumentati?

 

A nessuno fa piacere ricevere la visita di un ladro, specie in casa: il luogo in cui tutti dovrebbero sentirsi sicuri e protetti.

 

Se non ci sono in zona altri centri di serramenti specializzati nella sicurezza, potrebbe essere una buona opportunità.

 

 
2) Il tuo obiettivo è misurabile?

 

Per raggiungere il tuo risultato devi determinarlo da un punto di vista oggettivo e deve essere anche verificabile in fase di controllo.

 

Esistono vari indicatori: il numero di clienti, i volumi di vendita, l’entità del fatturato,  gli utili netti a fine anno, ecc.

 

Stabilire che in un anno devi acquisire 30 nuovi clienti, aumentare il fatturato del 30% e ottenere un incremento complessivo dell’utile netto del 15%, è un esempio di quello che intendo dire con obiettivi misurabili.

 

 

3) Il tuo obiettivo è raggiungibile?

 

L’obiettivo deve essere realistico, commisurato alle proprie capacità e alle risorse disponibili.

 

Insomma: puoi puntare in alto, ma non devi esagerare per non trasformare la tua meta in un traguardo impossibile da raggiungere.

 

E’ poco utile, ad esempio, pensare di conquistare in poco tempo il segmento di mercato delle “finestre sottotetto”, se esistono dei concorrenti meglio posizionati e magari anche da tempo.  

 

Non sarebbe più realistico puntare su qualche altra nicchia potenziale, ma non occupata da altri?  

 

 

4) Il tuo obiettivo è rilevante?

 

Prima di impiegare tempo e denaro, valuta se il “gioco vale la candela”!

 

Per raggiungere un risultato infatti dovrai investire delle risorse, dunque è necessario capire se ne vale davvero la pena rispetto alla mission aziendale.

 

Prima di partire in quarta, analizza con attenzione il rapporto costi/benefici del tuo progetto.

 

Conviene ad esempio allargare il capannone, comprare altri macchinari, assumere altro personale e indebitarsi per produrre un altro prodotto, quando lo si potrebbe commercializzare?

 

Si sono valutati bene i rischi di questa strada? E’ stato previsto un preciso piano di marketing in grado di supportate con appositi dati questa scelta?

 

Viceversa: perché rinunciare completamente alla produzione per imbarcarsi nella pura commercializzazione, quando non si possiedono ancora tutte le necessarie competenze e l’organizzazione per aprire uno showroom?  

 

 

5) Il tuo obiettivo può essere temporizzato?

 

Infine la meta dovrà essere raggiunta in un preciso arco temporale.

 

Si impiegheranno settimane, mesi o anni?

 

Qualsiasi obiettivo prevede una scadenza, che può essere a breve, a medio o a lungo termine.

 

Ad esempio è possibile fissare una data per il lancio di una campagna di comunicazione online per una nuova collezione di porte o di finestre.

 

Successivamente si stabilirà una data per un evento dal vivo, dove presentarla ad un target di clienti interessati. Infine si andranno a stabilire degli obiettivi in termini di fatturato mensile, trimestrale e annuo.   

 

Durante questo periodo saranno necessarie tutta una serie di verifiche per capire se le attività pianificate stanno ottenendo i risultati previsti.

 

 

I vantaggi del metodo S.M.A.R.T.

 

Il sistema SMART ti consente quindi di valutare oggettivamente se l’idea o il progetto di business che hai intenzione di sviluppare, sia chiaro, definito, misurabile, fattibile e verificabile nel tempo.

 

Se ti senti intimorito o sei particolarmente dubbioso della complessità di un obiettivo, allora ti serve una strategia per prendere una decisione ponderata.

 

Il metodo S.M.A.R.T. certo può aiutarti, ma esistono anche altre soluzioni.

 

Ti sei mai confrontato con qualche valido consulente per  comprendere se i tuoi obiettivi siano concretamente realizzabili?

 

Per esperienza diretta ti dico che, a volte, questa è la soluzione migliore.

 

Sai perché?

 

Perché nelle risposte che diamo non possiamo essere oggettivi al 100%.

 

Ognuno di noi vive la propria realtà, fatta di percezioni e di credenze.

 

Per quanto ci si sforzi, in un modo o in un altro, si tenderà a confermarle, sopravvalutando o sottostimando i propri obiettivi.

 

Spesso l’idea è buona, le capacità ci sono, le risorse anche, ma i tempi non sono in linea con le aspettative.

 

Altre volte gli obiettivi potrebbero essere troppo ambiziosi, mentre in altri casi i risultati potrebbero essere sottostimati.

 

Perché limitarsi quando ci sono reali e concrete possibilità di crescita?  

 

 

Conclusione 

 

Se sei arrivato fin qui, avrai capito che per diventare un serramentista di successo devi partire dalle tue mete.

 

Usando il metodo S.M.A.R.T. puoi validare i tuoi obiettivi!

 

Quest’ultimi ovviamente cresceranno insieme alla tua azienda e potranno poi essere sempre monitorati. 

 

E tu, hai già definito i tuoi obiettivi in modo chiaro e coerente?

 

Oppure la tua azienda si sta muovendo a caso, verso una non specificata e forse oscura crescita?

 

 

Hai un problema di marketing strategico che ti impedisce di raggiungere gli obiettivi aziendali? Desideri confrontarti con me?

 

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 Alessandro Guaglione

Consulente di Marketing |Blogger e autore di vendereinfissi.it

 

“Aiuto le aziende di serramenti e gli showroom di porte e finestre a sviluppare strategie di marketing per rendere unico il  brand aziendale o personale, azzerando la concorrenza”

 

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